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Murray et al.
Harper's Illustrated Biochemistry



Autori: Murray/Rodwell/Bender/Botham/Weil/Kennelly
Editore: McGraw Hill
ISBN: 0071625917
Volume unico
Edizione: XXVIII 2009
Finitura: Brossura
Pagine: 704 Misure: 21x28 Peso: 2 kg

SCONTO 35%
PREZZO SCONTATO: EURO 34,77
PREZZO DI COPERTINA: EURO 53,50

SINO AD ESAURIMENTOpagine

Murray et al.
Harper's Biochimica Illustrata



IMMINENTE EDIZIONE ITALIANApagine

Casarett & Doull's
Tossicologia



PRESENTAZIONE DELLA NUOVA EDIZIONE ITALIANA

Il Casarett & Doull’s Toxicology, giunto alla sua
settima edizione, costituisce ancora oggi, dopo più di
trent’anni, un’opera fondamentale della Tossicologia
e rappresenta un testo di riferimento a livello internazionale
per tutti coloro che si occupano della disciplina.
Questa nuova edizione italiana ha una struttura simile
a quella precedente. Il testo è sempre diviso in
sette sezioni, per un totale di 33 capitoli. Tutti i capitoli
sono stati ampiamenti rivisti ed aggiornati per incorporare
i progressi scientifici della disciplina negli
ultimi anni, ed alcuni (per esempio quelli sulle risposte
tossiche del sistema nervoso, la tossicità dei pesticidi
o l’ecotossicologia) sono stati completamente
riscritti da nuovi autori.
L’edizione italiana del Casarett & Doull, Toxicology
continua a soddisfare l’esigenza di un testo completo
ed aggiornato per tutti coloro che nel nostro Paese
si interessano di Tossicologia, siano essi studenti
nelle facoltà di Farmacia, Medicina e Chirurgia, Medicina
Veterinaria, Scienze Biologiche, Scienze Ambientali
e Biotecnologie od operatori di istituzioni
pubbliche o private preposte alla salvaguardia dell’ambiente
e della salute. Per la sua completezza ed
autorevolezza questo testo è indicato anche come riferimento
per studenti di Scuole di Specializzazione
(Farmacologia, Tossicologia, Medicina del Lavoro) e
per operatori dell’industria chimica, farmaceutica e
agro-alimentare.
I curatori dell’edizione italiana ringraziano sinceramente
tutti coloro che hanno curato la traduzione
italiana.

Walter Balduini
Flaminio N. Cattabeni
Lucio G. Costa
Beatrice Tita

FINO AL 20/08/10 PREZZO: 125,00 EUROpagine 1367

Pranteda G.C.
Patologie Cutanee del Piede - Testo Atlante



Questo Testo sulle manifestazioni cutanee del piede, è stato ispirato dall’esperienza
acquisita durante questi anni nell’insegnare la dermatologia agli studenti del corso di
Laurea in Podologia.
Ho constatato il crescente interesse da parte degli studenti per questa branca della
medicina, anche perché la maggior parte dei pazienti si sottopongono ad una visita
podologica per problemi dermatologici.
I testi dedicati alla podologia sono svariati, tuttavia ben pochi sono quelli che focalizzano
il problema cutaneo. Spesso la comparsa di lesioni cutanee sottintende patologie
di altri organi o tessuti, e ne sono esempio il diabete, le malattie autoimmuni e
le malattie genetiche, che possono avere serie ripercussioni generali e che hanno frequentemente
nel piede una sede elettiva di localizzazione. È proprio per tale motivo
che l’interpretazione delle lesioni cutanee diviene di fondamentale importanza.
La presente trattazione ha lo scopo di fornire un’impostazione metodologica, di essere
sintetica e pratica, soprattutto grazie ad una ricca collezione iconografica che illustra
le patologie di più frequente riscontro.
La decisione di curare personalmente la maggior parte degli argomenti, è nata dalla
consapevolezza che l’esperienza dermatologica è alla base delle linee guida del testo.
Alcuni capitoli sono stati trattati da Autori riccamente esperti negli specifici argomenti
di cui scrivono.
Altresì desidero esprimere la mia gratitudine ai Collaboratori e Colleghi che mi
hanno aiutato nella realizzazione del testo con utili suggerimenti e critiche costruttive,
in particolare al Prof. Vincenzo Ziparo che mi ha incoraggiato e sostenuto.
Desidero, inoltre, esprimere la mia gratitudine nei confronti del prof. Stefano Calvieri
per i consigli datemi per la mia carriera professionale e per l’apprezzamento verso il
mio primo libro.
Con la speranza di avere fatto un lavoro di interesse per i Podologi, per gli studenti
e anche per i laureati in medicina.
Prof. Guglielmo Carlo Prantedapagine 125

Murray, Rosenthal, Pfaller
Microbiologia Medica



L'integrazione dei corsi di insegnamento e la riduzione delle ore formali di didattica ex cathedra previsti dalla riforma del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia rendono la scelta del libro di testo, per ogni singola disciplina, un momento cruciale sia per il docente che per lo studente.
Abbiamo accettato volentieri di curare la traduzione di questa nuova ed aggiornata edizione del Murray in quanto convinti del valore didattico del libro di testo e della sua utilità proprio nell'ottica di un supporto di studio, di riferimento e di consultazione che serva a dare i fondamenti della Microbiologia Medica ad uno studente che si confronta con un numero sempre più ridotto di ore di lezione a fronte di un numero maggiore di esami da sostenere.
L'impostazione del testo è ottimale anche per chi, diversamente dagli studenti che escono dai College americani ed inglesi, non abbia alcun fondamento della Microbiologia.
Il testo infatti dà una descrizione completa degli agenti di infezione: classificazione, struttura, replicazione, malattia, diagnosi, prevenzione e terapia.
Inoltre, come si confà ad un moderno testo di Microbiologia, tratta per ogni capitolo l'epidemiologia e le interazioni microorganismo-ospite a livello molecolare. cellulare e di organo-apparato.
Gli argomenti di immunologia, terapia antimicrobica, vaccinologia e biotecnololgie sono inoltre particolarmente aggiornati.
Siamo certi che questo libro sarà un valido supperto allo studente per superare l'esame di Microbiologia oltre che un testo di consultazione da utilizzare nel Corso degli Studi di medicina quando si affronteranno argomenti di Fisiopatologia Medica, Medicina Clinica e Malattie Infettive.
G.Fadda - C. Favalli - G. Palùpagine 990

Taylor et al.
Parassitologia e Malattie Parassitarie degli Animali



Gli studenti delle Facoltà italiane di Medicina
Veterinaria, i professionisti che si trovano quotidianamente
ad affrontare, per motivi diversi, il
complesso mondo dei parassiti sanno bene
quanto sia importante disporre di un manuale di
riferimento per lo studio e l’approfondimento
della Parassitologia e delle Malattie Parassitarie
degli Animali. Questa esigenza è avvertita ancor
più per il fatto che la ricerca, nei diversi settori
della Parassitologia, segue un ritmo incalzante rendendo
la definizione di conoscenza un continuo
stimolo all’aggiornamento e allo studio piuttosto
che una mera elaborazione di dati. Prendendo atto
di questa situazione e della limitata disponibilità
di testi di Parassitologia e Malattie Parassitarie
nel panorama editoriale italiano, abbiamo iniziato
a sfogliare il testo Veterinary Parasitology (edito
dalla Casa Editrice Blackwell e curato dai colleghi
inglesi M.A. Taylor, R.L. Coop e R.L. Wall)
riconosciuto a livello internazionale come tra i
migliori, e certamente tra i più diffusi, testi
disponibili nel settore per studenti e Medici
Veterinari.
Abbiamo quindi deciso di curarne una versione
italiana che non fosse una semplice traduzione
ma un testo nuovo più rispondente alla situazione
epidemiologica dei parassiti che infestano gli
animali nel nostro Paese. Per far ciò, abbiamo
chiesto a numerosi colleghi di tutte le Facoltà di
Medicina Veterinaria italiane, di collaborare
mettendo a disposizione le loro conoscenze, l’esperienza
maturata in anni di studio, di lavoro in
campo, in laboratorio e nelle aule universitarie.
Partendo da un approccio pratico, tipicamente
anglosassone, nella trattazione dei parassiti
dei vari ospiti e, in essi, dei differenti
apparati, il testo Parassitologia e Malattie Parassitarie
degli Animali presenta i principali agenti eziologici causa di patologie degli animali. Sono
stati inoltre esplorati con attenzione gli aspetti
zoonosici che rendono di grande attualità lo studio
della parassitologia veterinaria e che fanno
comprendere quella visione di one health - one
medicine in cui le Scienze Veterinarie sono alla
base della Salute Pubblica.
Nella trattazione relativa ad ogni parassita, il
lettore troverà inoltre una struttura consequenziale,
differente dal testo originale, nella quale alla
definizione del parassita fa seguito la sua descrizione
morfologica, il ciclo biologico e l’epidemiologia.
La prima parte, prettamente
parassitologica, è seguita dagli aspetti salienti
che riguardano la malattia parassitaria, quindi la
patogenesi, i segni clinici e i rilievi patologici, la
diagnosi, il controllo e il trattamento.
Il testo, oltre a contemplare le parassitosi
degli animali da reddito e di quelli d’affezione,
include anche le parassitosi degli ungulati selvatici,
degli animali da laboratorio ed esotici; tutto
ciò rende quest’opera aggiornata e in linea con
le esigenze della Professione Veterinaria. La
presenza di numerosi quadri sinottici che chiudono
i capitoli è d’ausilio per un rapido inquadramento
delle parassitosi delle diverse specie
animali e contribuisce a dare al testo un’impostazione
pratica. Tutti i capitoli sono stati completati
e aggiornati sulla base delle più recenti
acquisizioni scientifiche e arricchiti di materiale
iconografico originale fornito dai colleghi che
hanno collaborato. Un glossario etimologico
permette al lettore di associare (non solo mnemonicamente!)
ai termini e ai nomi dei parassiti,
la loro struttura, azione patogena e
localizzazione nell’ospite. Così, nella mente di
ognuno di noi, i Mallophaga (Gr. mallós: ‘vello’
e phaghéin: ‘mangiare’) dell’Ordine Phthiraptera (Gr. phthéir: ‘pidocchio’, a - privativo e
pterón: ‘ala’), assumono le sembianze di pidocchi
masticatori che si alimentano di detriti cutanei
e cellule di desquamazione. Ciò contribuisce
a meglio delineare la relazione ospite-parassita
e far sì che essi possano emergere dalla pagina
stampata e entrare nel mondo reale. Quest’ultima
“operazione” è anche favorita dall’aggiunta di 53
tavole originali, non presenti nell’edizione
inglese, che illustrano i cicli biologici dei principali
parassiti e ne favoriscono la comprensione.
Ci scusiamo per eventuali errori e refusi presenti
nel testo e saremo grati a tutti coloro i quali ce
li segnaleranno in modo da poterli correggerle in
una successiva ristampa.
Riteniamo che il testo così aggiornato rappresenti
un valido supporto non solo per gli studenti dei
corsi di Parassitologia e Malattie Parassitarie ma
anche per quelli di altre discipline (Patologia Aviare, Anatomia Patologica, Clinica Medica)
che includono alcuni aspetti delle parassitosi.
Il testo Parassitologia e Malattie Parassitarie
degli Animali che oggi ci onoriamo di presentarVi
nasce quindi da un sinergismo quanto mai unico
in considerazione del numero di colleghi coinvolti
e delle discussioni avute in seno alla Società Italiana
di Parassitologia. Un sinergismo che non
avrebbe avuto successo se non avesse trovato fondamenta
nella storia accademica di coloro i
quali hanno partecipato.
Guardiamo innanzi, nell’augurarci che il lettore
trovi quest’opera utile e proficua allo studio e
all’approfondimento di una disciplina sempre
attuale, in relazione ai rapidi cambiamenti dell’ambiente
che determinano l’insorgenza di
nuovi scenari epidemiologici e interazioni tra gli
ospiti e i loro parassiti.pagine 989
19 x24,5 x 4

Roggi C.
Aggiornamento in Nutrizione Umana (1)



Il campo di interesse della nutrizione è molto ampio: inizia dalla produzione e trasformazione
degli alimenti per passare alla medicina preventiva e quindi al trattamento terapeutico
di tutte quelle patologie o condizioni per le quali sia dimostrata la sua efficacia.
Molti sono, conseguentemente, i professionisti che vi lavorano con obiettivi e metodologie
diverse in relazione alle specifiche competenze. Per tutti, indistintamente, l’aggiornamento
continuo ed approfondito costituisce l’elemento chiave per esprimere al meglio le
proprie capacità.
Non sempre i corsi ECM, ormai ampiamente diffusi, raggiungono lo scopo. Rimangono
conseguentemente da colmare vuoti di conoscenza spesso legati ad esigenze particolari. La
mancanza di tempo rende, del resto, praticamente impossibile un approfondimento personale
su quanto riportato dalla letteratura del settore.
Da qui è nata l’idea di una collana di volumi per raccogliere gli elaborati degli studenti
iscritti alla Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione dell’Università degli
studi di Pavia. Si tratta di una raccolta di tesine che affrontano tematiche che vanno dalla
nutrizione di base alla nutrizione clinica ed artificiale, sino alle problematiche dei disturbi
del comportamento alimentare. Ogni argomento è stato sviluppato dopo una attenta consultazione
della letteratura più recente della quale è riportata la bibliografia. La stesura di ogni
elaborato è stata concordata con i tutor che seguono gli specializzandi nel percorso formativo.
Tutti i lavori sono ben articolati ed esaustivi.
Ritengo pertanto che la collana possa costituire un elemento utile per la formazione continua
dei professionisti impegnati nella prevenzione e nella cura delle patologie correlate alla
nutrizione.
Il Direttore
della Scuola di Specializzazione
in Scienza dell’Alimentazione
Prof.ssa Carla Roggipagine

Hansen/Lambert
Anatomia clinica di Netter



Siamo certi di non sbagliare affermando che non vi è medico laureatosi in
qualsiasi parte del mondo negli ultimi settanta anni che nella propria formazione
professionale non abbia avuto modo di conoscere e più spesso di trarre
vantaggio dallo straordinario lavoro illustrativo e didattico svolto per tanti
anni, e pressochè in tutti i settori della medicina, dal Dottor Frank H. Netter.
Nato a New York nel 1906 ed egli stesso laureato in medicina e chirurgia,
il Dottor Netter scoprì ben presto che i suoi studi artistici pre-universitari ed
il suo naturale talento per l’arte continuavano ad esercitare su di lui un richiamo
ben piùù forte dell’iniziale intento di dedicarsi alla chirurgia. Saggia
decisione alla quale la classe medica a livello internazionale deve oggi la disponibilità
di oltre 20.000 tavole, che il Dottor Netter ha prodotto nella sua
lunga e singolare carriera di “artista-medico” e che nel 1986 gli è valso da
parte del New York Times l’appellativo (enfatico ma suggestivo) di The Medical
Michelangelo.
Fedele e strettamente ancorato alla convinzione che lo studio “visivo” delle
illustrazioni rappresenta un metodo insostituibile per l’apprendimento delle
cognizioni mediche, il Dottor Netter ha non soltanto curato la pubblicazione
di un Atlante di Anatomia Umana che, dopo venti anni dalla sua prima
edizione, rimane tuttora ineguagliabile ed è stato infatti adattato e tradotto in
molte lingue. Ma il suo innegabile merito è anche quello di aver prodotto una
serie di guide cliniche illustrate (“Illustrated clinical guides”) dedicate alle singole
specialità mediche (Netter’s Internal Medicine, Netter’s Cardiology, Netter’s
Gastroenterology, e così via), in ciascuna delle quali la fisiopatologia, gli
aspetti clinici, la diagnosi differenziale ed i riferimenti terapeutici sono trattati
privilegiando l’impatto derivante da immagini chiare ed incisive rispetto
ai testi, che diventano invece sintetici dovendo essi fungere da semplice corollario
dell’illustrazione.
A questi stessi capisaldi sui quali si fonda l’intera “Netter Collection of Medical
Illustrations” si ispira la Netter’s Clinical Anatomy che, curata negli Stati
Uniti dai Dottori John T. Hansen e David R. Lambert, viene oggi proposta in
lingua italiana alla collettività medica del nostro Paese. Il filo conduttore del
volume è quello di considerare lo studio dell’anatomia come intimamente
connesso ed inscindibile dalle implicazioni cliniche connesse alle strutture
anatomiche, fornendo al lettore la chiave di apprendimento di quell’affascinante
settore della moderna medicina qual è appunto l’Anatomia Clinica. Si
veda a pagina 421 l’esempio emblematico della cirrosi epatica. La trattazione
parte dalla struttura macroscopica del fegato, visto dalle sue varie superfici
e con i suoi ligamenti, le strutture vascolari e biliari. Seguono una breve
tabella che descrive lobi, ligamenti e porta del fegato; quindi le immagini che
descrivono il sistema portale e le anastomosi porto-cavali, le lesioni anatomo-
patologiche della cirrosi e, in due esemplari illustrazioni, rispettivamente
le manifestazioni cliniche della cirrosi e la fisiopatologia dell’ascite. Ogni capitolo
si conclude con una serie di ‘Domande Riassuntive’ (Review Questions)che, attraverso il sistema delle domande affiancate alle corrispondenti risposte,
consente una rapida disamina delle principali alterazioni cliniche concernenti
un determinato settore anatomico: per l’addome, ad esempio, domande
riassuntive e relative risposte occupano quattro pagine e mezzo.
Il rapido ed incessante divenire delle cognizioni mediche non poteva non
coinvolgere anche il monumentale lavoro del Dottor Netter. All’ovvia esigenza
di evitare che, con il trascorrere degli anni, tale lavoro potesse apparire
in talune parti superato hanno provveduto tre noti “artisti-medici”, i Dottori
James Perkins, John A. Craig and Carlos A.G. Machado, che hanno dato
un importante contributo nell’ampliare, aggiornare ed implementare le sue illustrazioni
originali. E poichè ogni tavola è firmata dal rispettivo autore, il lettore
potrà agevolmente constatare come il loro stile pittorico sia molto vicino
a quello del loro maestro, come è giusto che avvenga per un vero caposcuola
capace di creare proselitismo. Il Dottor Netter rimane il titano insuperato
dell’illustrazione medica, ma il lavoro dei suoi seguaci è anch’esso encomiabile.
Tutta la produzione scientifica ed illustrativa del Dottor Netter (e questa
Anatomia Clinica non fa certo eccezione) ha molteplici, potenziali bersagli.
Dallo studio e dalla consultazione di questo testo potranno infatti giovarsi,
accanto allo studente in Medicina e Chirurgia o in Odontoiatria, anche gli studenti
dei corsi di laurea nelle varie professioni sanitarie, nonchè i medici di
base e (molto più di quanto si possa immaginare) gli specialisti ed i docenti
universitari, che troveranno in esso le risposte ai non pochi dubbi che il medico
coscienzioso e responsabile deve quotidianamente affrontare nella sua
attività professionale. Chiunque abbia poi compiti didattici potrà utilizzare
nelle proprie lezioni frontali e nelle attività professionalizzanti l’eccellente e
per molti versi insostituibile materiale iconografico contenuto nel volume.
Sotto la guida, con l’incoraggiamento e la revisione dei sottoscritti coordinatori,
il lavoro di traduzione, rigorosamente fedele al testo originale, è stato
encomiabilmente svolto dai nostri collaboratori Maria Giovanna Danieli,
Romina Moretti, Lucia Pettinari, Aldo Roccaro e Nicola Vitturi. Ad essi va il
nostro più vivo ringraziamento, nella consapevolezza che, oltre ad essersi
essi stessi piacevolmente aggiornati ed incuriositi nel portare avanti il lavoro,
il loro impegno consentirà ai tanti che operano nel settore sanitario di acquisire
le stesse conoscenze e di approfondire la propria formazione, senza
alcuna remora che può talora derivare dalla barriera linguistica.
Un grazie sincero desideriamo infine esprimere al Dott. Antonio Diomaiuta
della Edizioni Medico-Scientifiche Internazionali (EMSI s.r.l.) per aver assunto
questa lodevole iniziativa e per aver curato la presente edizione italiana
dell’Anatomia Clinica con grande professionalità.pagine

Runge/Ohman
Cardiologia di Netter



La realtà sanitaria del mondo civilizzato è molto complessa ma senza alcuna ombra di dubbio
ovunque l’insegnamento della Medicina è parte integrante fondamentale di tale mondo.
Dallo studio e dalla consultazione dell’opera del Dott. Frank H. Netter che ora viene presentato
al Mondo Sanitario Italiano, il bagaglio culturale delle sue molteplici componenti, sia nell’ambito
della Medicina Specialistica che della Medicina Generale, che in quelli appartenenti a
qualsiasi delle innumerevoli professioni sanitarie siano esse universitarie, intra- o extra-ospedaliere,
ne uscirà sicuramente molto arricchito.
Così è stato in maniera tangibile negli ultimi decenni, in modo più o meno rilevante ma sempre
essenziale, per tutti quelli che hanno avuto modo di venire a contatto con una delle pubblicazioni
di quel grande artista della Medicina che si chiama Dott. Frank H. Netter.
Egli ha prodotto nella lunga (1906-1991) e nella proficua e, per molti versi, singolare carriera
un opera magna quale la “Netter Collection of Medical Illustration” con tutte le conseguenti ineguagliabili
pubblicazioni che gli hanno valso nel 1986 da parte del New York Times il roboante,
e forse un poco “pesante”, appellativo di “The Medical Michelangelo”.
Chiunque di noi svolga, o per ragioni istituzionali o per mera passione, compiti didattici a
qualsiasi livello, si è dovuto sicuramente avvalere in passato in maniera considerevole dell’insigne
opera del Dott. Netter e sarà cosi, ne sono certo, per il futuro in quanto i numerosi allievi
che l’artista-medico ha saputo da vero maestro creare attorno a sé garantiscono da una parte il
continuo aggiornamento e dall’altra la qualità del lavoro nello stesso stile del caposcuola.
Quando il Dott. Antonio Diomaiuta, titolare delle Edizioni Medico-Scientifiche Internazionali
(EMSI srl), mi ha proposto di curare l’Edizione Italiana della “Cardiologia di Netter” ho accettato
di buon grado sicuro di compiere un gesto positivo in quanto la disponibilità di questa opera sarebbe
stata gradita a tutto il settore sanitario italiano e non solo al mondo cardiologico.
Questo nostro gesto di disponibilità è stato reso possibile grazie all’encomiabile e preciso lavoro
di uno dei miei più cari collaboratori Dott. Fabrizio Caravati il quale si è valso del contributo
dei Dottori Alberto Marcolongo e Claudio Tamborini Medici iscritti alla mia Scuola di Specializzazione
in Malattie dell’Apparato Cardiovascolare, ai quali va il nostro ringraziamento.
Al Dott. Diomaiuta e collaboratori esprimiamo la nostra profonda gratitudine per la continua
e diligente partecipazione manifestata durante la cura di questa Edizione Italiana dell’Opera del
Dott. Frank H. Netter che non ha fatto altro che confermare la loro grande professionalità.pagine

Spallone/Marini/De Lorenzo/Di Rienzo
Costruire l'identità del Nutrizionista



Sono qui raccolti i contributi presentati negli anni 2006-2007 nell’ambito dell’attività didattica
della Scuola di Specializzazione in Scienza dell’Alimentazione dell’Università di Roma
Tor Vergata.
Essi testimoniano la complessità formativa della Scuola e la ricerca di un’identità in corso di
definizione e perfezionamento.
La varietà delle tematiche affrontate esprime le molte sfide che questa disciplina deve affrontare:
dover coniugare una solida e aggiornata tradizione scientifica con le nuove acquisizioni
della nutrigenomica e tossicogenomica o con i progressi della chirurgia bariatrica; far fronte alle
richieste imposte dai mutamenti socioculturali e dal nuovo interesse agli aspetti preventivi e
terapeutici della nutrizione; rendere operativa la consapevolezza che l’intervento sullo stile di
vita non può prescindere da una partnership con il paziente quale si realizza con l’educazione
terapeutica; considerare le necessità di una gestione efficiente dell’intervento sanitario attenta
ai costi, e il bisogno di conoscenza degli aspetti tecnico-legislativi del settore alimentare.
Speriamo di fornire un valido strumento formativo in questo percorso indirizzato al definirsi
di una figura professionale matura di nutrizionista, auguriamo una buona e fruttuosa lettura.pagine 202
spallone.jpg

Klitzsch Martorelli, Gisela
Dizionario della terminologia cinologica in 5 lingue

2007

NOVITA’ EDITORIALE PER TUTTI I CINOFILI

E’ IL PRIMO DIZIONARIO CINOLOGICO CHE RIPORTA LA TERMINOLOGIA RELATIVA ALL’UNIVERSO CANINO IN 5 LINGUE :
TEDESCO – INGLESE – FRANCESE - ITALIANO - SPAGNOLO.

Il volume, impreziosito da fotografie, disegni e ritratti canini, da la possibilità al lettore di conoscere con estrema semplicità:
  • nella 1° parte l’elenco delle razze canine riconosciute dalle principali organizzazioni cinofile internazionali, nonché altre razze estinte o non ancora riconosciute, tutte comunque corredate da appropriata simbologia che fornisce chiaramente informazioni sul numero di standard, sui gruppi di appartenenza, sulle specifiche attitudini.
  • nella 2° parte il dizionario vero e proprio fornisce una accurata terminologia cinologica di grande interesse ed utilità per i giudici, gli etologi, i veterinari, gli addestratori, gli allevatori, i mangimisti ed, in sintesi, per tutti coloro che gravitano nel mondo canino.
  • Il volume è corredato da 4 tavole anatomiche in quadricromia che illustrano, con dovizia di particolari, il corpo di un pastore tedesco, lo scheletro, la muscolatura e gli organi interni.


IL DIZIONARIO DELLA TERMINOLOGIA CINOLOGICA DIVENTERÀ UN VERO AMICO PER TUTTI I CINOFILI CHE LO PORTERANNO GELOSAMENTE APPRESSO NEL LORO GIROVAGARE PER LE VARIE MANIFESTAZIONI CANINE PER CONOSCERE SEMPRE MEGLIO I LORO AMICI CANI, SUPERANDO AL CONTEMPO OGNI BARRIERA LINGUISTICA . . . . .

LA SCIENZA E LA CONOSCENZA NON HANNO CONFINI . . . . .
pagine

Mims
Microbiologia clinica

2006 - 3^ edizione

La terza edizione del testo di Microbiologia Medica è oggi disponibile anche nella traduzione in italiano grazie alla eccellente opera di numerosi colleghi.
L’organizzazione complessiva del testo è tale da privilegiare lo studio della Microbiologia nel contesto dell’interazione ospite-microrganismo e da qui risalire alle manifestazioni cliniche e patologiche delle infezioni, seguendo un percorso orientato alla clinica degli apparati. Nella prima parte il testo propone lo studio dei microrganismi, del sistema immunitario e gli aspetti generali dell’interazione ospite-parassita. Nella seconda parte, gli agenti infettivi vengono studiati nel contesto delle patologie che producono nell’ospite. Nella terza parte vengono affrontati i temi relativi alla diagnosi, alla terapia ed al controllo delle malattie infettive. I capitoli del testo sono presentati in forma snella e dinamica. I concetti e le informazioni più importanti sono rappresentati in forma sintetica e molto efficace con schemi, tabelle e grafici che rendono la lettura e lo studio agevole e produttivo. L’iconografia è ricca e curata in dettaglio sia nella
parte strettamente microbiologia e microscopica, sia nella parte clinica.
Sulla scia della migliore tradizione didattica anglosassone, ogni capitolo del libro si conclude con una tavola sinottica che riassume i principali concetti del capitolo e con una serie di domande che aiuteranno la studente a verificare il grado di apprendimento raggiunto.
Interessante è anche l’impostazione che gli autori hanno voluto dare all’ultima sezione del testo, dove in forma schematica e sintetica sono riportate le principali informazione relative agli agenti patogeni e da cui è possibile risalire agli opportuni approfondimenti nel testo.
Lo studente in Medicina troverà un valido ed utile strumento per lo studio della Microbiologia nel contesto delle discipline Mediche ed avrà modo di sperimentare come la Microbiologia Medica non è più una materia in cui è importante ricordare tante nozioni sui microrganismi, ma piuttosto una disciplina in cui le scienze di base e le conoscenze a livello molecolare dei processi biologici in generale possono essere immediatamente apprezzate nel contesto del processo infettivo e trovare applicazione nello sviluppo di nuovi strumenti di controllo e terapia degli agenti infettivi.

Prof. Giovanni Fadda
Presidente della Società Italiana di Microbiologia (SIM)
pagine 685
21.5 x 28

Levine R.R.
Azioni e reazioni dei farmaci

2006

Presentazione dell'edizione italiana

L’enorme progresso delle conoscenze in campo biomedico ha ridisegnato i confini della farmacologia ed ha portato a considerare il farmaco non solo come agente terapeutico ma anche come strumento di indagine e comprensione degli
eventi biochimici e sistemici che modulano il funzionamento dell’organismo o che sono responsabili delle sue patologie.

Per poter seguire una disciplina in così tumultuosa evoluzione è necessario aver compreso e assimilato i principi basilari della farmacocinetia, cioè dell’assorbimento, distribuzione, escrezione e metabolismo dei farmaci nonché i bersagli
dei farmaci coinvolti nella risposta terapeutica. Questi principi generali servono per comprendere gli effetti farmacologici, quelli collaterali e la tossicità, specifici di ciascun farmaco, vecchio o nuovo.

Il Levine si approccia ai fondamenti della farmacologia con stile discorsivo semplice e comprensibile anche ai non specialisti ed indica in modo schematico e chiaro i meccanismi d’azione dei farmaci.
Per questo il Levine è un libro guida per gli studenti di medicina ma anche per quelli di biologia, farmacia, e biotecnologie.

Pietro Melchiorri
pagine 600
18 x 25.3

Kane J.W., Sternheim M.M.
Fisica biomedica

terza ristampa riveduta e corretta

Presentazione dell'edizione italiana

Criteri fondamentali nella scelta di un libro di testo sono I'efficacia didattica dell'esposizione, 1'adeguatezza dei contenuti e il livello della trattazione in relazione alle finalità dell'insegnamento. Inoltre, affinché un testo possa essere adottato da più docenti, appare anche importante che esso contenga una grande scelta di argomenti trattati ciascuno in modo autonomo, cosicché ogni docente possa compilare un proprio programma usufruendo abbastanza liberamente del materiale del testo secondo criteri derivanti dalla propria esperienza personale. Quest'ultimo aspetto assume un peso particolare nel caso della Fisica Biomedica, perché la materia ha un tipico carattere di interdisciplinarietà e spazia entro vastissimi confini, per cui ogni docente e costretto ad approfondire solo alcuni specifici argomenti a causa della limitata durata del corso.
Abbiamo pertanto considerato con grande interesse 1'apparizione sul mercato internazionale del testo di Fisica Biomedica di J. W. Kane e M. M. Sternheim, e abbiamo accettato con entusiasmo la cura dell'edizione italiana, poiché ci e sembrato che esso contenga compromessi accettabili tra queste esigenze fondamentali e che sia stato scritto per studenti con una preparazione di base qualitativamente e quantitativamente non dissimile da quella delle nostre matricole di Medicina, Scienze Biologiche, Scienze Naturali e Farmacia.
Quanto alla efficacia didattica di questo testo, siamo convinti che 1'uso di un linguaggio conciso e la decisa schematizzazione degli argomenti adottata dagli Autori ha consentito una trattazione sufficientemente completa della fisica di un gran numero di problematiche biomediche in un volume pur contenuto, senza aver inciso sulla chiarezza di esposizione. .
L'adeguatezza qualitativa del copioso materiale didattico elaborato ci è parsa esemplare per un corso introduttivo di Fisica Biomedica, risultando la fisica molto ben integrata con la medicina e la biologia in riguardo alle finalità del corso. I contenuti scelti dagli Autori denotano una loro cultura medico-biologica esemplarmente vasta e profonda, resa efficace da un notevole lavoro di documentazione in campo biomedico, sia in termini di dati, spesso sunteggiati in tabelle e grafici, sia in termini di iconografia, di particolare interesse applicativo. In confronto ad altri testi, dove pure appaiono numerosi gli esempi presi dalla biologia e dalla medicina, 1'impostazione data dagli Autori a questo corso di fisica appare adeguatamente realistica ed efficace se si tiene conto che gli studenti a cui il testo e destinato non saranno professionalmente né dei fisici né dei tecnici. Quanto agli studenti di Medicina, la maggior parte di essi userà nella pratica quotidiana alcune nozioni ed alcune abilita metodologiche prese dalla fisica nella osservazione e nella descrizione di una vasta serie di complesse fenomenologie, caratterizzate da un enorme grado di variabilità, con un approccio necessariamente empirico che poco o nessuno spazio lascia a tentativi di speculazione e di generalizzazione.
Questi infatti sono propri della ricerca scientifica e risultano di fatto in contrasto con i principi deontologici del medico, che deve sempre prescrivere una qualche terapia per il suo paziente con le sole informazioni che la tempestività dell'intervento gli permette di ricavare. Analoghe conclusioni possono essere raggiunte in riguardo agli aspetti pratici delle professioni di biologo, di naturalista e di tecnologo farmaceutico.
Il frequente ricorso ad esempi numerici, che caratterizza il testo, concretizza i concetti senza interrompere la continuità della trattazione ed invita costantemente lo studente ad eseguire calcoli semplici e di uso corrente permettendo di raggiungere questo obiettivo didattico, che riteniamo fondamentale data la scarsa dimestichezza con 1'algebra dimostrata dalla maggior parte dei nostri studenti. Il gran numero di esercizi e problemi copre ampiamente tutto il materiale presentato, e la loro disposizione per difficoltà di calcolo e di impostazione attesta che sono stati messi a punto con una esperienza didattica certamente lunga e fruttuosa. Questo ampio materiale esercitazionale potrà essere utilmente impiegato per la verifica dell'apprendimento anche in sede di esame. D'altra parte riteniamo che ogni insegnamento in campo fisico, perché possa essere in qualche modo utile, deve anche permettere allo studente 1'acquisizione di alcune abilità fondamentali nella risoluzione di problemi pratici nel suo settore di attività. L'impegno dimostrato dagli Autori in questa direzione corrisponde a questa visione dell'insegnamento della fisica; per altro non si sono voluti inserire i metodi del calcolo infinitesimale e integrale che, essendo sconosciuti alla maggior parte degli studenti, avrebbero certamente polarizzato 1'attenzione di questi e lo sforzo dei docenti col rischio di svuotare il corso di contenuti fisici significativi.
Invece, un approccio didattico basato solo su una serie di speculazioni astratte su alcune leggi pur fondamentali della fisica, darebbe una preparazione accettata e utilizzabile solo da una esigua percentuale degli studenti, mentre causerebbe un amareggiato rifiuto dell'insegnamento della fisica da parte di tutti gli altri. Tutti, inoltre, resterebbero sprovvisti sia di necessarie abilità fisiche pratiche per il loro lavoro quotidiano, sia di una descrizione fisica quantitativa delle fenomenologie biologiche e mediche di base e delle nozioni fondamentali sui principi di funzionamento e sull'uso della moderna strumentazione biomedicale. Un approccio di questo tipo non ci è mai sembrato accettabile, e la recente modifica apportata all'ordinamento didattico universitario con il cambiamento di denominazione del corso di Fisica in quello di Fisica Medica, voluto dalla maggioranza dei docenti, garantisce che questo aspetto del problema non sarà più sottovalutato in futuro. Verrà quindi anche a cessare quell'attitudine alla contestazione degli studenti nei confronti della fisica che ha indotto buona parte delle Facoltà di Medicina a rendere non obbligatorio il corso e che aveva una sua ragione d'essere - ben al di la di ogni componente goliardica - nella estraneità del corso agli aspetti professionali della laurea, scelta da studenti fortemente motivati. D'altra parte, il tempo messo a disposizione della fisica e talmente limitato che una scelta deve essere fatta tra due tipi di approccio così diversi. La nostra scelta significa quindi che riteniamo più corretto da un punto di vista didattico, che i problemi di un approfondimento metodologico alla ricerca debbano essere affrontati in sede di dottorato di ricerca e non nell'ambito di un corso del primo anno di Università.
L'organizzazione del testo è tale da permettere una notevole elasticità nella scelta degli argomenti, per cui capitoli interi o singoli paragrafi possono essere omessi senza compromettere la comprensibilità e la completezza di ciò che segue. Questo obiettivo è stato conseguito sia grazie al ricorso alla ripetizione piuttosto che al richiamo, sia grazie alla suddivisione di ogni capitolo in due parti, una di base e 1'altra di complementi, differenziate anche dal punto di vista tipografico, pur essendo logicamente ben collegate. Di queste parti, la prima è del tutto autosufficiente e ricca di esempi, esercizi e problemi, e la seconda presenta solitamente una omogenea ed efficace concretizzazione delle leggi fisiche ed è a sua volta completata da esercizi e problemi di carattere applicativo. Pur nella vastità dei temi trattati, che inevitabilmente comporta squilibri qualitativi e quantitativi tra diverse parti di un testo, il rigore della trattazione è sufficientemente rispettato e risulta senz'altro adeguato agli scopi didattici che il corso si propone.
II delicato equilibrio mediamente raggiunto dagli Autori tra rigore metodologico e semplicità espositiva, unito alla omogeneità della trattazione, all'elasticità nella organizzazione del materiale didattico e alla finalizzazione delle informazioni qualitative e quantitative date, ci ha indotto a rispettare quanto più possibile anche certe scelte, di argomenti e di trattazioni, apparentemente discutibili, che però, ad un attento esame, risultano spesso frutto di difficili compromessi tra molte esigenze e che potranno essere riviste in future edizioni alla luce di una meditata esperienza didattica.
Nella prima edizione italiana abbiamo cercato, in relazione a vari problemi pratici e per quanto ci e stato possibile, di attenuare nell'esposizione il riflesso della matrice anglosassone del testo originale, per quanto riguarda, in particolare, simboli, unità di misura e terminologia. Per altro, ci è sembrato opportuno mantenere la notazione decimale anglosassone, cioè il punto decimale, in quanto questa notazione è ormai entrata stabilmente nell'uso scientifico e tecnico in campo internazionale. La vasta e pertinente bibliografia fornita dagli Autori al termine di ogni capitolo è stata lasciata inalterata, anche se in lingua inglese, quale stimolo ad un ulteriore approfondimento, che potrà essere fatto su materiale in lingua inglese facilmente reperibile. Alcune Note sono state aggiunte solo dove ci sono apparse strettamente necessarie per chiarire soprattutto terminologia e definizioni.
Nel complesso, riteniamo che questo testo è quello che attualmente mostra il maggiore sforzo di impostazione e di elaborazione per una sua utilizzazione ampia ed efficace da parte degli studenti di fisica dell'indirizzo biologico e medico. Proponiamo pertanto questa prima edizione a docenti e studenti, dai quali risulteranno graditi commenti e suggerimenti.
Ci è gradito nell'occasione ringraziare i numerosi colleghi che ci hanno incitato nell'intraprendere e nel proseguire questa opera. Alla Dott. Maria Guerrisi e a Giovanna Franconi va la nostra sentita gratitudine per 1'efficiente collaborazione prestata nel lavoro di traduzione. Infine esprimiamo particolari ringraziamenti e sincere congratulazioni all'Editore e al suo staff tecnico per aver accolto le nostre continue richieste e per essere riusciti, nonostante ciò, a stampare il testo in un tempo irragionevolmente breve.

Roma, Novembre 1979

C. FRANCONI, A. MAGRINIpagine 560
20.5 x 27

Longmore M., Wilkinson I., Török E.
Oxford - Manuale di Medicina Clinica

2009 - 7^ edizione

Sfogliando le pagine della terza edizione italiana di questa pregevole opera che è il compendio tascabile dell’Oxford Book of Medicine, l’attenzione viene subito richiamata da un tema in questi giorni di grande attualità in Italia, l’attivazione ormai prossima del Tronco Comune nelle Scuole di specializzazione.
Sotto questa definizione si comprende, com’è noto, una fase formativa preliminare che tutti gli Specializzandi devono attraversare per acquisire quei saperi essenziali ed irrinunciabili che ogni medico, quale che sia il suo
futuro sviluppo professionale, deve possedere; il testo si prefigge lo scopo di assicurare allo specialista una competenza utile ad affrontare e risolvere tutti i problemi, di salute e non solo, che può presentare chi gli si affida.
Stiamo d’altra parte vivendo una trasformazione della pratica medica, che senza abbandonare il fondamentale modello biotecnologico, sempre più è indirizzata ad utilizzare un modello biopsicosociale, che comporta un’ interpretazione globale della cura. Questo concetto olistico dell’esercizio
professionale, che si contrappone alla frantumazione delle competenze ed afferma il dovere di identificare e valutare l’insieme di fattori che contribuiscono al malessere di una persona, richiede al medico una competenza ampia, diffusa, non settoriale. La competenza è fatta di saperi,
oltre che di abilità e di comportamenti idonei, saperi che lo Studente,
quale che sia la sua età ed il suo ruolo – non è forse il Medico, Studente
per tutta la vita? – può acquisire o rinnovare sfogliando le pagine di quest’opera
che in forma concisa ed essenziale riporta i principi fondamentali
di medicina interna generale e specialistica con rigore scientifico, completezza
dei dati presentati, senso critico nel riportare le nuove conoscenze
e la loro applicazione alla realtà quotidiana.
Inoltre in questa nuova edizione, completamente rivista ed aggiornata
rispetto alle precedenti, si ritrovano contributi che esulano dallo stretto
ambito scientifico; il libro contiene infatti anche citazioni storiche, richiami
alla medicina d’antan, spunti di meditazione sui valori etici della professione,
riflessioni sui rapporti del medico con la persona in cura. Un libro
quindi che, ben lungi dall’essere una meccanica consultazione di algoritmi
e di linee guida, contribuisce realmente alla formazione tecnica ed umana
del medico.
Vorrei anche citare l’ottima qualità della componente iconografica, dalle
immagini radiologiche a quelle dei reperti clinici, alla presentazione di
materiali biologici, nonché l’ampia disponibilità di grafici e tabelle che forniscono
una lettura sintetica e contribuiscono ad una immediata fruibilità
del testo.
Sono certo che questa edizione, così come le precedenti, potrà essere un
buon compagno di cammino per tutti coloro che sono già medici o che a
breve lo diverranno.
Giovanni Danielipagine 841
10.5 x 18.5

Houpt K.A.
Il comportamento degli animali domestici

2009 - 4^ edizione

Quest’opera divulgativa, di rapida consultazione, è stata aggiornata con le più
recenti informazioni disponibili. Fedele alle prime edizioni, Houpt conserva l’organizzazione
basata sui più comuni tipi di comportamento e riflette le più avanzate
ricerche in materia di comunicazione, percezione, cognizione e clinica
comportamentale. Argomenti chiave di questa quarta edizione sono i passi in
avanti nell’impiego dei farmaci psicotropi e la scoperta che gli animali in generale
e i cani in particolare, sono capaci di più elevate forme di apprendimento
rispetto a quanto si pensava in passato. Altrettanto nuove, in questa edizione, sono
le discussioni su ricerche e progressi nell’ambito del comportamento degli
animali da produzione e del cavallo e la relazione esistente fra comportamento
e benessere animale.
Il testo, rivolto agli studenti in Medicina Veterinaria e in Produzioni Animali, include:
• Basi fisiologiche e sviluppo di ogni tipo di comportamento
• Comportamenti normali e manifestazioni anomale di ogni specie di animale
domestico, inclusi gli equini e gli animali di interesse zootecnico
• Trattamento dei problemi comportamentali
• Analisi dei comportamenti di ogni specie di soggetti rinselvatichiti e addomesticati
• Glossario dei termini medici
• Illustrazioni relative ad alcuni comportamenti
• Più di 1500 riferimenti bibliografici
pagine 527
17.5 x 25

Robbins (Kumar V., Cotran R. S., Robbins S.L.)
Anatomia Patologica

2005 - 7^ edizione

Presentazione della settima edizione italiana

A sei anni dalla precedente, presentiamo la settima edizione italiana del testo "Robbins Basic Pathology". Questa edizione è stata completamente rivista ed ampiamente aggiornata per "tener il passo" con i notevoli progressi verificatisi nel frattempo. Ci riferiamo, in particolare, al completamento del progetto sul genoma umano che ha avuto un grosso impatto in tutte le aree della medicina compresa la patologia. A1 fine di rendere più immediata la comprensione del testo sono state aggiunte numerose immagini, schemi, diagrammi e algoritmi e sono stati quasi completamente riscritti alcuni capitoli come quello sulla patologia cutanea o sulle malattie pediatriche. Poichè molte delle nuove conoscenze ottenute in laboratorio non hanno ancora raggiunto il letto del malato queste sono state riportate in dosi tali che gli studenti possano discernere quali possono trovare un'immediata applicazione e quali invece potranno utilizzare nello sviluppo della loro carriera. Ad esempio ora si conosce la mappa genetica di molte neoplasie e si ritiene che in un prossimo futuro queste conoscenze possano fornire utili informazioni per la loro prevenzione e dati più precisi ai fini prognostici e predittivi.
Nonostante gli estesi cambiamenti e revisioni 1'obbiettivo del testo rimane sostanzialmente inalterato: fornire agli studenti una guida accurata, equilibrata ed aggiornata che consenta loro di comprendere ed utilizzare i principi fondamentali della patologia. Come e ancor più rispetto alle precedenti edizioni, ogni alterazione è trattata ponendo 1'enfasi sui rapporti tra segni, sintomi e lesioni considerate alla luce della morfologia tradizionale ma illuminata dalle più recenti acquisizioni scientifiche. Cosi 1'anatomia patologica da disciplina eminentemente morfologica acquista sempre più un carattere prevalentemente morfofunzionale in una moderna interpretazione dell'ideale morgagnano. Ancora una volta il testo si distingue per la sua chiara essenzialità sfrondato da tutte le ipotesi etiopatogenetiche sorpassate o non sufficientemente verificate. Ciò ha consentito di contenere la sua estensione e di privilegiare, come al solito, la trattazione completa di quello che deve costituire il bagaglio di conoscenze irrinunciabili per lo studente che, giunto quasi al termine della parte propedeutica, si accinge ad affrontare la parte clinica del suo "iter formativo".
Questa edizione comprende quale allegato il capitolo voluto dal compianto Prof. Leonardo Mosca e aggiornato dal Prof. Natale Pennelli "Anatomia patologica e citologia servizio per la clinica", con lo scopo di insegnare allo studente ed al medico come poter usufruire al meglio del contributo essenziale che oggi 1'Anatomia Patologica può fornire alla diagnosi clinica.
La bibliografia, aggiornatissima ma essenziale, costituisce un'utile guida per coloro che desiderino approfondire quanto illustrato nel testo.
Speriamo pertanto che anche questa edizione incontri come e più di prima la favorevole accoglienza riservata dalle precedenti generazioni di studenti.

Bruno AGOSTINI, Andrea AMOROSI, Federico ARAGONA, Carlo D. BARONI, Dario BATOLO, Generoso BEVILACQUA, Cesare BORDI, Emilio BUCCIARELLI, Roberto BUFFA, Giovanni BUSSOLATI, Giuseppe CAMPESI, Carlo CAPELLA, Luigi Dl BONITO, Vincenzo EUSEBI, Roberto FIOCCA, Sebastiano GRASSO, Piergiovanni GRIGOLATO, Pietro LUZI, Gaetano MAGRO, Vito NINFO, Natale PENNELLI, Guido RINDI, Luigi RUCO, Gian Luigi TADDEI, Piero TOSI, Giovanni TUCCARI, Enrico VASQUEZ
pagine 861
21 x 29

Recine U., Sermonti V.
Ematologia Pratica

2005

Prefazione alla seconda edizione

Ho deciso di scrivere un manuale pratico di Ematologia per patologi clinici fondamentalmente per due motivi: il primo e quello di un'effettiva carenza di testi rivolti a coloro che non lavorano a diretto contatto con i pazienti, ma hanno a che fare con prelievi, preparati ed apparecchi di osservazione e che, con tali strumenti, devono riuscire a dare informazioni più complete possibili ai clinici. II secondo motivo è l'entusiasmo dimostratomi dai miei studenti del corso di Ematologia Pratica della Scuola Medica Ospedaliera, che ogni anno hanno apprezzato le mie lezioni, costringendomi spesso a prolungarle fino ad estate inoltrata. E da loro che mi è venuta la gratificante richiesta di intraprendere questa fatica ed e a loro che nel corso di essa ho pensato con trasporto. In tutti gli anni (ormai quasi 30) in cui ho insegnato nella Scuola Medica Ospedaliera di Roma e Lazio, mi sono andato sempre più convincendo che più che svolgere un programma prefissato, più che discutere di malattie o di casi clinici, fosse importante che io riuscissi a comunicare ai miei studenti un metodo di lavoro. Poco importa se questo fosse uguale o diverso dal mio, purchè potesse portare ciascuno di essi, secondo un suo sistema personale, a non affogare nel mare immenso delle conoscenze, del "mi ricordo un caso che mi è capitato" o di "aver letto da qualche parte". Spesso mi sono sforzato di non far apparire troppo semplice una conclusione diagnostica per evitare di demoralizzare giovani che, in assenza di un metodo, facevano fatica a seguire un ragionamento clinico.
Dal momento che la maggior parte degli studenti del mio corso era costituita da biologi e medici che lavoravano in laboratori di analisi cliniche, mi sono deciso a scrivere questo testo solo dopo essermi assicurato la determinante collaborazione di una mia ex-allieva, Valeria Sermonti, patologa clinica, che ha aggiunto al testo le conoscenze e le esigenze del medico biologo impegnato nella medicina di laboratorio. II suo apporto tecnico, culturale e pratico è stato determinante per la definitiva struttura del testo.
Nel libro, ad una prima parte prevalentemente rivolta ai medici dove vengono trattati in maniera essenziale i singoli disordini ematologici, abbiamo aggiunto una sezione pratica in cui il lettore, medico o biologo, possa trovare nozioni tecniche e suggerimenti utili nella pratica di laboratorio. In questa sezione sono inclusi alcuni casi clinici delle più importanti patologie ematologiche che possono aiutare a comprendere meglio quanto descritto nella prima parte. L'idea sarebbe quella di scorrere i dati riportati nella tabella riassuntiva e porre un orientamento diagnostico, da verificare dopo aver letto I'argomento nella parte prima del libro, cercando di capire gli eventuali errori metodologici e/o diagnostici.
pagine 174
17 x 24

Roggi C., Turconi G.
Igiene degli alimenti e nutrizione umana

2009

La sicurezza alimentare è ormai diventata da anni una regola di mercato ed è andata
sempre più coniugandosi con il concetto di qualità. Come più volte sottolineato nella prima
edizione del testo, il consumatore chiede che vengano offerti alimenti che garantiscano
sicurezza, valore nutrizionale, oltre che caratteristiche organolettiche piacevoli.
La strategia che viene intrapresa per il raggiungimento di questi obiettivi deve essere
trasparente, al fine di non creare incomprensioni, ed il più possibile condivisa con il consumatore.
Il diritto all’informazione è sancito dal legislatore e va a tutelare il diritto alla
salute. Se viene a mancare l’intervento informativo ed educativo, si crea un vuoto tra mondo
scientifico e cittadini, con conseguenze gravi sulla percezione del rischio igienico sanitario
e nutrizionale.
Al fine di aiutare lo studente ad iniziare ad intraprendere il complicato percorso della
formazione e della comunicazione, la seconda edizione di questo volume è stata arricchita
con un capitolo specifico sull’argomento. Particolare spazio è stato riservato all’educazione
alimentare, pilastro portante nella prevenzione delle malattie cronico degenerative,
ed alle tecniche di comunicazione più idonee per realizzarla. Un altro capitolo inserito riguarda
i dati epidemiologici sull’obesità, divenuta attualmente una vera e propria epidemia
in tutto il mondo, insieme ai benefici derivanti dalla perdita di peso corporeo, sia in
termini di miglioramento dello stato di salute che di riduzione dei costi economici gravanti
sulla sanità pubblica.
Infine, aggiornamenti sono stati effettuati per quanto concerne i dati epidemiologici e i
più recenti studi riguardanti le problematiche principali dell’igiene degli alimenti e della
nutrizione.
Carla Roggi
Giovanna Turconi
pagine 779
19.5 x 26.5

Dale M.M., Haylett D.G.
Elementi di farmacologia

2006

Presentazione dell'edizione italiana

Questo volume, che riassume in poche pagine i concetti essenziali della Farmacologia, puo facilitarne 1'apprendimento. E’ dotato di molte figure e diagrammi che sono un valido supporto per conoscere i principali processi fisiopatologici nei quali i farmaci intervengono e i loro specifici meccanismi d'azione. Tali schemi mettono in evidenza anche i nomi dei più importanti
farmaci, quali prototipi di classi spesso molto numerose.
Il principale obiettivo di questo testo e costituire un valido compendio di qualsiasi trattato nella preparazione dell'esame di Farmacologia da parte degli studenti dei Corsi di Laurea Specialistica in Medicina e Chirurgia, Farmacia, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, Scienze Biologiche, Biotecnologie ed anche nei Corsi di Laurea delle professioni sanitarie.

Gianluigi BIAGI, Maria BROCCARDO, Gabriella CORUZZI, Lucio Guido COSTA, Francesca CREMA, Fabrizio DE PONTI, Anna Maria FIETTA, Giovanna IMPROTA, Lucia NEGRI, Plinio RICHELMI, Marcello TONINI
pagine 132
21.5 x 27.5

Turconi G., Roggi C.
Atlante fotografico alimentare

2007

L'Atlante nasce da una lunga esperienza acquisita nel campo dell'epidemiologia alimentare e della didattica e ricerca universitaria nel settore della nutrizione umana.
Vuole rispondere alle esigenze di tutti coloro impegnati nei diversi settori della nutrizione umana di poter disporre di uno strumento per la quantificazione dei consumi alimentari nel corso della indagini nutrizionali su gruppi di popolazione o durante l'anamnesi alimentare del paziente in trattamento dietologico.
La quantificazione dei consumi alimentari costituisce infatti uno degli aspetti più problematicinelle indagini e nell'anamnesi alimentare.
L'alternativa alla pesata diretta degli alimenti, che costituisce senza dubbio il metodo più preciso ma sicuramente poco attuabile, resta la stima del peso o del volume di alimenti e bevande. Questa può essere facilmente effettuata mediante l'impeigo di fotografie di riferimento, rappresentanti alimenti e pietanze in porzioni di differenti dimensioni, tali da permettere al soggetto intervistato di poter scegliere la porzione più vicina a quella che è solitco consumare.
E' infatti risaputo che il concetto di "piccola", "media" e "grande" è del tutto soggettivo, ma tale soggettività può essere espressa in un dato reale se confrontata con uno standard di riferimento,cosa che avviene quando un soggetto è costretto a scegliere visivamente tra porzioni ben definite. In Italian sono già stati pubblicati diversi atlanti fotografici alimentari, ma sicuramente non comleti come il presente, che è in grado di offrire, oltre che un numero elevato di alimenti e bevande (n=434), la possibilità di scegliere non soltanto le tre porzioni riportate nelle fotografie (B,D,F), ma anche virtuali porzioni intermedie (C,E), nonchè virtuali porzioni più piccole (A) e più grandi (G) rispettivamente della porzione più piccola e di quella più grande riprodotte nell'atlane fotografico.
In tal senso, con sole 3 fotografie, è possibile identificare sino a sette differenti porzioni.
All'atlante è associato un software nutrizionale ad hoc predisposto, scaribabile da internet, dal sito della EMSI, per poter effettuare in breve tempo una analisi del profilo nutrizionale della dieta dei soggetti intervistati.
Lìatlante così preparato è stato sottoposto ad uno sudio di validazion su diversi gruppi di popolazione per verificare la rispondenza tra l'effettivo peso della porzione ingerita ed il peso stimato mediante la fotografia prescelta, ottenendo risultati estremamente soddisfacenti.
Siamo pertanto orgogliose di avere creato un prezioso strumento che speriamo sarà di estrema utilità a dietisit, nutrizionisti, medici specialisti e non, e a tutti coloro che con serietà si occupano di nutrizione, venendo a colmare una lacuna che tutti noi, esperti del settore, avvertivamo da tempo. pagine 400
30 x 30




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